Il viaggio quasi ottantennale di Sassicaia iniziò come un esperimento privato del marchese Mario Incisa della Rocchetta, che negli anni ’40 piantò Cabernet Sauvignon e Cabernet Franc a Tenuta San Guido. Durante questa Era Privata (1948–1967), il vino veniva consumato solo da familiari e amici, poiché la sua struttura robusta in stile Bordeaux venne inizialmente respinta dalla critica locale, abituata ai leggeri Sangiovese. Con il tempo, il Marchese scoprì che un prolungato affinamento in bottiglia trasformava questi vini “duri” in capolavori complessi ed eleganti, una consapevolezza che portò alla decisione di renderlo pubblico.
La Svolta Commerciale (1968–anni ’80) iniziò con la storica annata 1968, uscita nel 1971 sotto la guida tecnica dell’enologo Giacomo Tachis. In quest’epoca la produzione fu modernizzata introducendo la fermentazione in acciaio a temperatura controllata e le barrique di rovere francese, in sostituzione delle tradizionali botti grandi.
- Annata di rilievo (1968): Prima uscita pubblica, questo Cabernet Sauvignon in purezza gettò le basi del “mito Sassicaia” con il suo profondo colore rubino e il bouquet raffinato di tartufo, mora e vaniglia.
- Annata di rilievo (1985): Una icona globale, è stato il primo vino italiano a ricevere il punteggio perfetto di 100 punti da Robert Parker. È celebrato per la sua struttura “monumentale”, l’incredibile longevità e un palato complesso di ribes nero, cedro e tabacco che rimane giovanile anche dopo 40 anni.
Nell’Epoca Istituzionale (anni ’90–2010), Sassicaia passò dallo status di “ribelle” a diventare una vera e propria istituzione ufficiale. Nel 1994 divenne l’unica singola tenuta in Italia a ottenere una denominazione d’origine propria e unica, la Bolgheri Sassicaia DOC. La vinificazione in questo periodo ha privilegiato coerenza e precisione, dando origine a vini caratterizzati da tannini levigati e intense anime minerali.
- Annata di rilievo (2016): Un altro capolavoro da 100 punti, definisce il marchio di fabbrica della tenuta come “maratoneti agili”—vini che richiedono un decennio di affinamento per rivelare profili aromatici sereni di frutti di bosco dolci, fiori selvatici e minerali frantumati.
All’inizio del 2026, Sassicaia entra in un’Era Moderna incentrata sull’adattamento climatico e sulla gestione specifica dei siti. Sotto l’attuale guida di Carlo Paoli e Priscilla Incisa della Rocchetta, la tenuta gestisce vigneti ad alta quota per mantenere la freschezza nonostante le estati mediterranee sempre più calde.
- Uscita recente (2021): Un’annata “di riferimento esemplare” con acidità pronunciata e tannini maturi e ben estratti, descritta come dotata di un’immensa finezza aromatica.
- Uscita attuale (2022): Descritta come vibrante e “di precisione assoluta”, presenta tonalità magenta più profonde e note erbacee mediterranee come rosmarino e salvia, insieme a un armonioso equilibrio tra tannini vellutati e tensione minerale.
La tenuta continua a espandere il proprio lascito, con una nuova cantina dedicata al suo secondo vino, Guidalberto, che si prevede sarà pienamente operativa per la vendemmia 2026, affinando ulteriormente la produzione del Grand Vin.
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