Ogni appassionato di vino conosce il canto ammaliante delle “La La La” del Rodano: i celebri cru di Côte-Rôtie di Guigal da singolo vigneto, La Landonne, La Turque e La Mouline. Sono un triumvirato di potenza e profumo, un punto di riferimento di eccellenza da parte di un vignaiolo visionario. Ma attraversando la Francia fino alla Riva Destra di Bordeaux, si scopre un altro tipo di “La La La”. Questa non è una triade proveniente da un’unica maison, ma un affascinante coro allitterativo cantato da un gruppo d’élite di château della minuscola e mitica denominazione di Pomerol. Benvenuti nella “La La La di Pomerol”, una serenata dedicata ai vini i cui nomi iniziano con questo articolo melodico, ognuno una superstar a sé stante, uniti dal terroir ma distinti nella voce.
Questo prestigioso coro è una testimonianza dell’incredibile concentrazione di qualità all’interno dei soli 800 ettari di Pomerol. A differenza dei crus classés della Rive Gauche, Pomerol opera senza una classificazione ufficiale, con una gerarchia costruita su reputazione, prezzo e implacabile ricerca della qualità. Le “La La La” siedono saldamente al suo vertice.
Dunque, chi sono i cantori di questo illustre coro?
Le eteree soliste: Lafleur & La Conseillante
Se questo coro avesse un soprano principale e una stella mezzo-soprano, sarebbero Château Lafleur e Château La Conseillante.
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Lafleur è un vino leggendario, spesso descritto come “super-stellare” e “intellettuale”. Adagiato su uno straordinario altopiano di ghiaia e argilla adiacente a Pétrus, dà vita a un vino che non è né vistoso né opulento. È invece un vino di intensità profonda, complessità aromatica (pensate a tartufi, fiori e frutti scuri) e struttura tale da permettergli di invecchiare per decenni. È un vino che parla prima di tutto di terroir, una caratteristica strenuamente difesa dalla famiglia Guinaudeau. La sua storia è fatta di un’eccellenza silenziosa e incrollabile, che spesso raggiunge prezzi e punteggi della critica che rivaleggiano o superano quelli dei suoi famosi vicini.
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La Conseillante, con il suo iconico vigneto di forma ovale e la capsula bleu ceret immediatamente riconoscibile, è l’emblema della seduzione raffinata. I suoi vigneti si estendono in modo unico a cavallo del confine tra Pomerol e St-Émilion, e il vino spesso riflette questa duplice anima, fondendo la morbida, voluttuosa materia prima del Merlot di Pomerol con il vigore aromatico e la struttura da cabernet franc di St-Émilion. Il risultato è un vino di mozzafiato setosità, con una firma olfattiva di violette e lamponi maturi. Sotto la gestione della famiglia Nicolas, La Conseillante ha raggiunto nuove vette nelle annate recenti, offrendo un affascinante ponte tra potenza ed eleganza.
Il possente baritono & Le stelle nascenti
La profondità del coro nasce dalle sue voci di sostegno, ciascuna con una storia coinvolgente.
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Latour à Pomerol è il baritono possente. È una delle tenute più storiche dell’appellazione, con un nome che evoca i vini robusti e longevi della Rive Gauche. E in effetti il suo stile è più vigoroso e strutturato rispetto a molti dei suoi pari di Pomerol, richiedendo spesso un importante invecchiamento in bottiglia per rivelare tutta la sua gloria intrisa di tartufo. È un Pomerol classico, vecchia scuola, che testimonia la forza dell’argilla ricca di ferro della regione.
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Lafleur-Pétrus è l’affascinante alto, che condivide il suo prezioso terroir con i suoi illustri omonimi, Lafleur e Pétrus. Per molti anni ha vissuto un po’ nella loro ombra, ma, sotto la stessa proprietà di Pétrus (la famiglia Moueix), è emerso come una stella a pieno titolo. Offre di norma un profilo più accessibile, immediato e fruttato rispetto all’enigmatico Lafleur, pur possedendo un sorprendente nucleo minerale e un’eleganza innegabile.
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La Violette è la stella nascente, la virtuosa il cui talento sta ora ricevendo una standing ovation. Questo minuscolo vigneto di 1,8 ettari deve il suo nome alle violette che crescono spontaneamente tra i filari. La Violette è prodotta da rese estremamente basse, e questo conferisce al vino uno straordinario corredo di spezie, struttura e complessità aromatica, creando uno stile intensamente esotico e profumatissimo che ha catturato l’attenzione dei collezionisti di tutto il mondo.
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Lafleur-Gazin completa l’ensemble con il suo tono affascinante e armonioso. Situato accanto alla più grande Gazin, produce un vino spesso descritto come il più “abbordabile” tra le tenute che portano il nome Lafleur, sebbene ciò sia un concetto relativo in questa compagnia. Offre una magnifica espressione del frutto di Pomerol — succoso, rotondo e delizioso — con una trama morbida che lo rende incantevole in gioventù ma capace di un invecchiamento aggraziato.
Il terroir unificante
Ciò che unisce queste diverse “La La La” è il magico terroir dell’altopiano centrale di Pomerol. Questo è il cuore pulsante, dove un complesso mosaico di ghiaia, argilla e, soprattutto, la celebre crasse de fer (uno strato di argilla ricca di ferro) offre le condizioni ideali per l’uva Merlot. Questo ferro dona ai vini la loro tipica fermezza, una spina dorsale minerale e un incredibile potenziale di invecchiamento, mentre l’argilla assicura una trama morbida e vellutata.
La “La La La di Pomerol” è più di una semplice allitterazione simpatica. È una celebrazione dell’anima della denominazione: piccole tenute a conduzione familiare che producono vini di straordinaria profondità e personalità. La prossima volta che cercherete l’apice della Riva Destra bordolese, tendete l’orecchio a questo coro. Dall’intellettuale brillantezza di Lafleur alla setosa seduzione di La Conseillante fino all’esotica speziatura di La Violette, ogni “La” offre una strofa unica nell’infinita, irresistibile canzone di Pomerol.
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