Pontet Canet è sempre stata una proprietà a conduzione familiare. La famiglia Pontet diede inizio a tutto, rimase poi alla famiglia Cruse per 110 anni e fu acquistata dalla famiglia Tesseron nel 1975.
Pontet-Canet ha vissuto una profonda rivoluzione qualitativa a partire dal 1994 sotto la gestione di Alfred Tesseron. La tenuta è diventata completamente biodinamica nel 2005. Questo crea una chiara divisione tra la “vecchia epoca” e la “nuova epoca” della tenuta, che si riflette nello stile del vino e nella sua bevibilità.
La Vecchia Epoca (1982 – 1990)
Questi vini sono completamente maturi. Bevili ora se li possiedi. Le annate migliori (82, 89, 90) sono sul loro plateau di maturità, mentre le annate più deboli sono probabilmente in fase calante. I vini di questo periodo sono più austeri e meno concentrati rispetto alla nuova epoca. Presentano le classiche note di cedro, tabacco, matita di piombo e ribes nero. I tannini possono risultare asciuganti nelle annate minori.
Annate chiave:
1982 (Leggendaria!)
1989/1990 (Eccellenti annate solari)
Il Periodo di Transizione (1994 – 2003)
L’inizio dell’ascesa qualitativa. Le annate 1994-1999 sono oggi in una fase di beva ottimale. Le 2000-2003 sono potenti e stanno appena entrando nella loro prima finestra di consumo, ma miglioreranno per decenni. Inizia l’effetto Tesseron. I vini mostrano maggiore maturità dell’uva, frutto più denso e trame più ricche, pur mantenendo una struttura classica. I tannini diventano più maturi e raffinati.
Annate chiave:
1994 (Annata di riferimento che segna la “prima” della nuova epoca)
1995, 1996 (Vini eccellenti e strutturati)
2000 (Annata leggendaria, vino potente)
2003 (Annata calda e soleggiata, nota per ricchezza e opulenza)
L’Epoca Moderna Biodinamica (2005 – oggi)
Questi sono vini da lungo invecchiamento in cantina. Le grandi annate (05, 09, 10, 16, 19) necessitano di 15-20+ anni dalla vendemmia per esprimersi al meglio. Alcune sono avvicinabili ora con lunghe caraffe. Corposi, intensamente concentrati e dal colore profondo. Lo stile distintivo è fatto di frutti neri e rossi potenti, grafite e incredibile energia minerale e precisione derivanti dalla biodinamica. I tannini sono abbondanti ma spesso molto fini.
Annate chiave:
2005, 2009, 2010 (Il trio monumentale!)
2015, 2016 (Classici perfetti e senza tempo, con la 15 più lussureggiante e pronta)
2018, 2019 (Annate ricche, intense, solari, con grande profondità),
2020 (Potente ma al tempo stesso fresco)
2021 (Annata più fresca, che ricorda lo stile classico bordolese di un tempo)
2022 (Annata calda e secca che dà vita a un vino estremamente potente e concentrato)
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