La genesi di una nuova icona borgognona
Nel 2025, il panorama dei fine wine ha vissuto una significativa evoluzione strutturale con la presentazione di Vignoble des Cabottes da parte di Artémis Domaines. Il gruppo—noto per la gestione di tenute leggendarie come Château Latour e Clos de Tart—ha creato questa nuova identità per offrire una piattaforma dedicata e di altissima precisione alle parcelle più prestigiose della Côte de Beaune.
Si tratta di una “rifondazione” dell’eredità. Questi vigneti erano in precedenza i gioielli della corona della storica tenuta Bouchard Père & Fils. Trasformando questi 35 ettari di Grand e Premier Cru nell’indipendente Vignoble des Cabottes, Artémis Domaines ha segnalato un impegno verso una sovranità tecnica a livello di parcella. Sebbene l’ex identità Bouchard resti una pietra angolare della storia del terroir, il nome Cabottes rappresenta un desiderio proiettato al futuro di esprimere l’assoluta quintessenza di questi climats senza compromessi.
Filosofia: la precisione umana della “cabotte”
La tenuta prende il nome dalle cabottes, i tradizionali rifugi in pietra a secco che si trovano in tutta la Côte d’Or. Queste strutture rappresentano più della storia: simboleggiano il legame intimo tra il vigneron e il suolo.
Per mantenere questo legame, la tenuta opera con uno stile di gestione “su misura”. Sotto la guida del direttore tecnico Frédéric Weber e del team di leadership di Artémis—che include il direttore commerciale Victor Pépin, che ha recentemente condiviso questa visione con i collezionisti a Hong Kong—la tenuta ha implementato un modello di lavoro rigoroso. Con un rapporto di un dipendente dedicato ogni 1,7 ettari, il livello di dettaglio applicato a queste viti rispecchia la precisione di uno strumento finanziario di alta gamma, garantendo che ogni uva rifletta il proprio specifico micro-terroir.
Terroir e annata inaugurale 2023
L’annata 2023 segna l’inaugurazione di questa nuova era. È un’annata definita da una “vigile attenzione” e da una selezione estrema, che dà origine a vini che bilanciano potenza strutturale e purezza cristallina.
Vini bianchi Grand Cru: densità e tensione
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Montrachet Grand Cru: Considerato all’unanimità il “Re dei Re”. L’uscita 2023 è magnifica—corposa e potente, con un naso di tiglio e acacia sostenuto da note tostate e grigliate.
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Chevalier-Montrachet Grand Cru ‘La Cabotte’: Una rara parcella di 0,21 ettari che dà origine a un vino di eccezionale densità. Il palato è profondo, con note di crostata al limone e una caratteristica chiusura salina.
Vini rossi Premier Cru: fragranza e pedigree
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Beaune Premier Cru ‘Vigne de l’Enfant Jésus’: Il climat più prestigioso della tenuta. L’uscita 2023 è incredibilmente fragrante e raffinata, con un denso bouquet di fragolina di bosco e mora.
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Volnay Premier Cru Les Caillerets (Ancienne Cuvée Carnot): Un sito con un’eredità che risale al 1775; il 2023 cattura “l’energia” dell’annata con intensa frutta nera e tannini setosi, adatti all’invecchiamento.
Il futuro della tenuta
Con la maturazione del marchio, i vini di Vignoble des Cabottes saranno vinificati al Château de Puligny-Montrachet. Questo nuovo stabilimento eco-progettato soddisfa i più elevati standard di Alta Qualità Ambientale, garantendo che l’”oro liquido” di Borgogna sia prodotto con un’eccellenza tecnica all’altezza della sua rarità come investimento.
Per il collezionista moderno, Vignoble des Cabottes rappresenta l’intersezione ideale tra eredità borgognona e viticoltura tecnologicamente avanzata—un nuovo punto di riferimento per la Côte de Beaune.

